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Il rischio dell’effetto Copenaghen

Nel girone d’andata il contraccolpo per l’obiettivo mancato costò una flessione da 2 punti in 6 partite di campionato. La Coppa Italia però sarà seguita da due sole partite

Roma come Copenaghen. Non è un paragone tra due città diversissime, bensì l’evocazione da parte della Gazzetta dello Sport dello stesso rischio: il contraccolpo per l’obiettivo mancato. Allora, il 30 agosto, sui tiri dal dischetto s’infranse la qualificazione ai girone di Europa League. Il 15 maggio, invece, la Coppa Italia contesa alla Lazio all’Olimpico a due sole giornate dal termine del campionato e della stagione stessa: tra 2 e 4 punti ballano i secondi preliminari di fila (in caso di arrivo a pari con Roma e Milan) nella sorella minore delle competizioni continentali e l’abbraccio a quella maggiore, la Champions League.

LA CRISI DI FINE ESTATE. Dopo la città della Sirenetta per la squadra di Gian Piero Gasperini ci fu magro e digiuno per un paio di mesi. 2 punti in 6 partite, figli delle sconfitte con Cagliari, Spal, Fiorentina e Sampdoria e dei pari con Milan e Torino. La svolta porta la data del 21 ottobre in casa del Chievo: il famoso 5-1 con tripletta di Josip Ilicic e Papu Gomez schierato dietro le punte.

 

 

1 Commento

1 Commento

  1. Commento da Facebook

    maggio 17, 2019 a 10:40

    avanti con le caxxate…

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