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Atalanta, un’occasione sprecata. Ma guardiamo al futuro chiamato Parma e Bologna

Inutile soffermarsi troppo a recriminare sui due punti lasciati nello scontro casalingo con il Chievo. Meglio pensare a recuperare energie e concentrarsi sui prossimi impegni

Nel post gara Gian Piero Gasperini ha detto di essere soddisfatto di aver raddrizzato la partita. Vero o falso? In sala stampa il Gasp è parso sereno, ha risposto con il sorriso alle domande poste dai giornalisti e soprattutto ha dichiarato che avrebbe firmato per arrivare a questo punto della stagione con il bottino finora acquisito dai suoi ragazzi.

AMARO. Ma in realtà il tecnico nerazzurro ha masticato parecchio amaro al triplice fischio di Irrati. Mentre scendeva negli spogliatoi accompagnato dal diggì Roberto Spagnolo, il tecnico dell’Atalanta è apparso piuttosto scuro in volto, come colui che è consapevole di aver lasciato per strada due punti che potrebbero fare la differenza alla fine della stagione. Ed effettivamente è molto difficile dar torto a Gasperini. L’occasione presentatagli, soprattutto alla luce dei risultati delle dirette concorrenti, era molto ghiotta, ma non è stata sfruttata.

INSIDIE. Merito anche del Chievo che, nonostante sia ormai con due piedi in Serie B, è venuto a Bergamo provando a lottare con ogni mezzo. Magari non molta qualità, ma tanto agonismo e parecchia aggressività che alla fine sono valsi un punto. C’è da dire però che anche l’Atalanta, benché abbia tenuto palla oltre il 65% del tempo, non è stata in grado di mostrare la solita schiacciante superiorità. Qualche buona opportunità oltre al gol di Ilicic è stata creata – basti pensare al miracolo di Sorrentino sul tiro ravvicinato di Gomez, oppure il paio di tiri del Papu e di Zapata – ma è mancata la necessaria lucidità per ribaltare il match. Quella lucidità che è mancata anche sulle palle inattive, punto di forse della GaspDea. Ieri sono stati battuti 10 corner, ma almeno 6-7 sono stati letteralmente gettati alle ortiche con traversoni inguardabili.

SOSTA. Pazienza, è inutile mettersi lì a recriminare su quanto ormai non può più esser cambiato, pertanto concentriamoci sulla sosta che arriva. Due settimane che consentiranno a qualcuno di ricaricare le batterie e di preparare bene la ripresa del campionato con le sfide contro Parma e Bologna. Nonostante tutto il pareggio di ieri non ha cambiato nulla in classifica, con l’Atalanta appaiata alla Lazio al sesto posto, con la zona Champions sempre lì a sei punti e il minimo margine di vantaggio sul Torino. Certo, se però ieri fossero arrivati tre punti invece che uno…

1 Commento

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  1. Commento da Facebook

    marzo 19, 2019 a 06:25

    Capita contro avversari scurbutoci ,se faceva gol il papu prima di loro si vinceva 5 a 0 ma capita,a quelli che si sono lamentati vadano a rivedere 2 o 3 partite quando c’era il cola .

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