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ESCLUSIVA – Del Grosso: “Il segreto dell’Atalanta è nella forza del gruppo”

Il doppio ex analizza la sfida tra nerazzurri e Spal: “Gasperini è un martello. Per un giovane è fondamentale. La Spal è in linea coi programmi”

Cristiano Del Grosso ne ha macinati di chilometri, sia a Bergamo che a Ferrara. Forse per questo che è ancora così ben voluto tanto dalla tifoseria dell’Atalanta quanto da quella della Spal. In esclusiva ai nostri microfoni ha analizzato il match in programma domenica a Bergamo.

Del Grosso, si aspettava un’Atalanta vicina della zona Champions?
I nerazzurri stanno facendo bene da un po’ di anni, mi aspettavo un campionato nelle zone alte delle classifica, ma non così in alto“.

Qual è il segreto della squadra di Gasperini?
“La forza del gruppo è la presenza di giocatori straordinari che ogni anno possono fare la differenza, ma quello che più conta è la mentalità. Sentirsi atalantini ti spinge a dare sempre il 150%”.

Parlando un po’ dei suoi colleghi di ruolo, Castagne, Gosens e Hateboer: chiunque giochi riesce sempre a fare bene.
“Perché si vede la mano dell’allenatore. Gasperini tira fuori il massimo, soprattutto dai giovani. Il modulo spregiudicato e ultra offensivo è perfetto per un calciatore che ha gamba”.

Le piacerebbe giocare in questa Atalanta?
“L’età non me lo consente più però mi sarebbe piaciuto. Ho fatto un ritiro con Gasperini e posso dire che lavorare con lui è importante per la crescita di un giocatore. Un anno di allenamento ai suoi ordini ti serve anche per i due o tre successivi”. 

Che ricordo ha della Spal?
“Ho vissuto un anno stupendo e indimenticabile con la vittoria del campionato dopo 49 anni. Ci sono delle analogie tra Ferrara e Bergamo, soprattutto per come le tifoserie vivono i colori di appartenenza. Ho tanti amici da entrambe le parti e dei ricordi che terrò sempre con me”.

Si sarebbe aspettato un campionato migliore da parte dei ferraresi?
“Penso che siano in linea con quello che possono fare. Hanno una squadra attrezzata, il direttore sta lavorando bene e anche mister Semplici ormai è una garanzia. Credo che possano puntare alla salvezza senza problemi, pur sapendo che attraverseranno degli alti e bassi. Inoltre la Spal è una società modello dal punto di vista gestionale. Basti pensate a cosa hanno fatto con lo stadio”.

Chi farà la differenza domenica?
“Dire Papu Gomez è scontato. In generale non mi piace parlare dei singoli. La differenza la farà il collettivo. Non voglio fare un pronostico, spero solo che sia una bella gara e che vinca il migliore”.

Nel futuro di Del Grosso, invece, cosa c’è?
“Ancora qualche altro anno da giocatore e poi quando avrò smesso mi darò cinque anni di tempo per diventare un allenatore a un certo livello, altrimenti cambierò completamente strada”.

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