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ESCLUSIVA – Margherita Salvi (AtalantaMozzanica): “Ci serve più cattiveria”

Il portiere bergamasco della formazione nerazzurra suona la carica in vista della ripresa del campionato in casa del Tavagnacco

C’è chi inizia giocare a calcio perché vuole emulare il proprio idolo, c’è chi lo fa semplicemente per passione e c’è chi invece pratica questa attività per puro caso. E quest’ultima situazione è proprio quella che riguarda Margherita Salvi, portiere dell’AtalantaMozzanica. Classe 1995 di Villa d’Almè, l’estremo difensore nerazzurro ricorda quel giorno: “Avevo 8 anni ed avevo accompagnato mio fratello più giovane che voleva iscriversi alla Scuola Calcio. La signora in segreteria disse che c’erano anche delle ragazze e volli provare. Da quel giorno non sono più uscita dal campo”.

Come mai la scelta del ruolo del portiere?
“Nessuno voleva andare in porta, così ci alternavamo io e mio fratello. Poi lui ha cambiato ruolo, mentre io sono sempre rimasta fra i pali”.

Un percorso iniziato a Villa d’Almè e cresciuto sin qui.
“Ho fatto le prime stagioni al mio paese con le squadre miste, poi una volta raggiunta l’età per cui non potevo più giocare con i maschi, sono passata all’ex Atalanta Femminile (società che disputava gli incontri interni ad Almenno San Salvatore, ndr), poi all’Orobica e da due stagioni sono all’Atalanta Mozzanica”.

Un’AtalantaMozzanica che però non è partita bene.
”Purtroppo non abbiamo raccolto punti anche a causa di nostri errori che, se evitati, avrebbero reso meno pesanti. Il livello del campionato si è alzato, siamo una squadra rinnovata con tante giovani. Dobbiamo lavorare e crescere”.

Nello scorso campionato ha vestito i panni della vice-Thalmann. Quest’anno invece?
“L’obiettivo è quello di ritagliarmi uno spazio maggiore rispetto alla passata stagione. Thalmann era di un livello molto alto, con Lemey spero di scendere in campo un po’ di più. Ma so che dovrò allenarmi bene per poter dare il mio contributo quando sarà il mio turno”.

Domenica affronterete il Tavagnacco.
“Dovremo cercare di muovere la classifica. Dovremmo essere a ranghi completi recuperando anche tutte le infortunate assenti nei turni precedenti. Dobbiamo essere più cattive e concentrate al fine di ridurre al minimo gli errori”.

Lei è anche una tifosa dell’Atalanta. Cosa ne pensa della situazione attuale?
“Sono abbonata in Nord da diverse stagioni. Credo si sia sentito il contraccolpo dell’eliminazione dall’Europa League e adesso sta girando tutto male. Ilicic? Secondo me risente eccessivamente di quel problema avuto durante la preparazione. Speriamo si riprenda presto. Ora l’Atalanta deve pensare a fare punti e a sbloccarsi, cercando di essere già concreti in attacco”.

Infine un’ultima domanda. Si è parlato molto del dualismo Gollini-Berisha. Da esperta in materia, chi preferisce?
“Dico Gollini, ma con questo non boccio Berisha. Gollini ha dimostrato di essere bravo, di avere voglia di emergere e di poter rappresentare il futuro. Ma non dimentico nemmeno il contributo dato da Berisha soprattutto nella prima stagione in maglia nerazzurra”.

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