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Nerazzurri in prestito, la B – Canini morde il Venezia, la Cremonese lo sbrana

Michele Canini, classe '85: gran contributo alla salvezza di una Cremonese in crisi da mesi

Il centrale difensivo bresciano parcheggiato in grigiorosso apre le danze provocando l’autorete in avvio che spiana la via alla cinquina al Venezia: Mandorlini salvo

Andrea Mandorlini sulla tolda di comando, Michele Canini a spianare la strada della roboante vittoria della salvezza svettando al 2′ sul traversone di Perrulli tanto da provocare l’autogollonzo di Modolo. La Dea li fa e poi li accoppia, anche se solo in serie B e in una nepromossa dalle ambizioni ridimensionate strada facendo: il tecnico subentrato ad Attilio Tesser ne azzecca una dopo il ko della Spezia e i pari con Novara ed Empoli, il centrale bresciano gioca ancora basso a destra al posto di un Alberto Almici schienato dal ginocchio sinistro nella Cremonese da manita sporca (Litteri nel primo minuto di recupero del primo tempo su rigore, fallo di mano di Dos Santos su cross di Garofalo) contro l’ambizioso Venezia di Pippo Inzaghi. Firmano il ritorno al bottino pieno (il nono stagionale), che latitava dal 20 gennaio scorso (Cavion match winner col Parma sempre allo “Zini”), anche Piccolo dal dischetto (50′, Modolo stende Perrulli), Pesce (80′), Arini (94′) e Macek (96′).

Alessandro Santopadre. Riserva del numero 1 (in realtà indossa il 3) titolare Leali nel Perugia che strappa la qualificazione ai playoff da ottavo (60) facendosi raggiungere in casa dal Novara: al tiro a giro di Volta (22′) deviato dalla difesa risponde Moscati (65′) a rimorchio di Seck. Il padre-presidente – Massimiliano, della modaiola Frankie Garage – del tesserato nerazzurro caccia l’allenatore Roberto Breda propondendo Alessandro Nesta per la post season.

Davide Agazzi vs Boris Radunovic e Patrick Asmah. Col terzino sinistro ghanese a far muffa accanto a mister Colantuono, il portiere serbo abbassa la saracinesca su Rubin (5′) e Floriano (53′) senza evitare però la capitolazione della sua Salernitana (51) a Foggia (57, meno 3 dal Grifon ma scontri diretti a sfavore) per mano di Mazzeo al 29′ su assist di Deli.

Fabio Eguelfi, Simone Emmanuello, Nicolò Fazzi ed Emanuele Suagher. Prezioso occhiale del Cesena (47) a Palermo in vista di una salvezza molto vicina (al “Manuzzi” arriva la Cremonese già salva). Titolari al centro e a sinistra della difesa gli ultimi due, Emmanuello subentra a Schiavone al 79′ provando la botta fuori misura al 92′. I rosanero falliscono dal dischetto con Coronado al 39′ (a lato) dopo la trattenuta di Cascione su Dawidowicz.

Christian Capone e Luca Valzania vs Gaetano Monachello. La svettata di Bianchi al 18′ (punizione di Clemenza) consente all’Ascoli (45) di potersi giocare la permanenza diretta in cadetterìa col Brescia tra le mura amiche. Il centravanti bianconero, toccato duro dall’espulso Coda (gamba tesa al 26′), cede il posto all’altro ex atalantino Rosseti nella ripresa, mentre nel Pescara (47), ko al “Cornacchia” e non ancora al sicuro, il ’99 viene sacrificato in inferiorità numerica (dentro Fornasier) e la mezzala finisce out al 78′ per Baez.

Giuseppe De Luca. Il cambio della guardia tra Aglietti e Volpe non porta bene alla Virtus Entella (41), terzultima a meno 3 dal Novara: per spareggiarci ai playout deve vincere proprio a ovest del Ticino. Contro il Frosinone, a Chiavari, nulla può la Zanzara: Dionisi colpisce (45′) su lancio di Brighenti a una decina di minuti dal penalty sbagliato per fallo su di lui di Troiano (Paroni respinge), l’attaccante di Angera – giallo al 36′ per battibecco con Gori – in avvio di ripresa confeziona con Crimi una palla d’oro gettata alle ortiche da Icardi e al 73′ viene avvicendato da Aramu.

Mario Pugliese. In panca nella Pro Vercelli (40) condannata comunque alla C come la Ternana (37), per ora relegata in fondo in solitario dopo la sconfitta al “Piola”: nel tabellino Vives (42′) dagli 11 metri (contatto Statella-Gatto), Germano (69′) di testa su palla di Mammarella e Carretta (77′) sul la di Piovaccari.

Luca Vido. La contrattura al polpaccio l’ha tenuto fuori dall’1-1 del Cittadella (settimo a 63, a oggi sarebbero playoff a Bari: la vincente affronta la terza) a Carpi: Strizzolo e Kouame aprono la strada a Schenetti (21′), Melchiorri replica per gli emiliani sfruttando un affondo da destra di Pachionik.

Bryan Cabezas, Anton Kresic e Salvatore Molina vs Guido Marilungo e Matteo Pessina. L’Avellino (45, a Terni può trovare la salvezza diretta) dei tre zingoniani (ecuadoriano assente), con il centrale croato arresosi a problemi muscolari e crampi (out all’83’ per Morero), ha nell’esterno di Garbaganate (stavolta a destra nel 4-3-3) un martello inesauribile, mentre nello Spezia (53) il marchigiano in doppia cifra non trova lo spunto e la mezzala sinistra (ammonizione al 13′, cambio al ’60 con Mora) sessanta secondi prima di andare a farsi la doccia si vede deviare sopra la traversa da Radu l’incornata servita dal lancio di De Francesco. Decide per gli Irpini Castaldo al 76′ riprendendo un tiro sporcato di Ardemagni.

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